Lo Scrub: importanza e utilità

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Quando serve e quando no

Lo scrub è spesso erroneamente considerato un semplice passaggio nella beauty routine quotidiana, tuttavia per comprendere appieno l’importanza di questo gesto e il suo ruolo nel rituale di skincare, è bene prendersi un momento per ripassare alcune semplici ma fondamentali nozioni di fisiologia ed anatomia della pelle, in modo da avere piena consapevolezza e ed essere in grado di scegliere il prodotto adatto alle proprie necessità.

Ognuno di noi è unico e così lo è la sua pelle. Non solo, la pelle stessa si modifica nel corso delle stagioni dell’anno, in base ai cicli ormonali o al tipo di stile di vita del periodo, ma tale unicità si riflette in diverse esigenze come: capire, “ascoltare” la nostra pelle ci aiuterà a sapere quali prodotti sapranno meglio e rispondere alle sue esigenze.

Pelle: strato corneo, amico o nemico?

Ciò che normalmente definiamo pelle è, in realtà, l’epidermide, lo strato di rivestimento più esterno. L’epidermide, a sua volta, è costituita da una componente profonda in cui risiedono le cellule basali che, rinnovandosi costantemente, spingono verso l’esterno le cosiddette “cellule morte” che creano lo strato corneo. Lo strato corneo va incontro ha una fisiologica esfoliazione nel corso del tempo, con una velocità che varia a seconda delle diverse parti del corpo. Pensiamo per esempio a quanto possa essere diversa l’epidermide delicata del contorno occhi o quella più “robusta” del gomito o del tallone.

Siamo ben felici di avere un valido strato corneo che protegge i nostri piedi quando d’estate camminiamo sulla sabbia bollente, invece lo siamo ben meno in presenza di un accumulo di cellule morte sulla pelle del viso che può causare un colorito spento, un incarnato poco salubre e può ostacolare l’assorbimento dei principi attivi presenti nei prodotti della nostra skin care.

Lo Scrub: come agisce?

E’ possibile eliminare lo strato corneo più superficiale, e dunque facilitare la fisiologica rigenerazione delle cellule strato basale grazie a ciò che viene comunemente definito peeling, che può essere effettuato con diverse metodiche

Peeling chimico: lo strato corneo viene eliminato con preparazioni a base di acidi (es glicolico o mandelico) che rompono i legami molecolari favorendone l’esfoliazione.

Peeling enzimatico: l’esfoliazione avviene sempre grazie alla rottura dei ponti che legano le cellule epiteliali dello strato corneo, ma in questo caso grazie all’azione di specifici enzimi, quali ad esempio la papaina.

Peeling meccanico o scrub: agisce favorendo l’eliminazione dello strato corneo grazie all’azione meccanica di particelle abrasive, le quali sono individuate in fase di formulazione. La dimensione dei granuli più o meno pronunciate, per un’azione abrasiva più o meno intensa, consentono di poter creare prodotti adatti ad ogni tipo di pelle.

Un vantaggio del peeling meccanico è la variabilità dell’esfoliazione data dal cambiamento dell’intensità di massaggio del prodotto a seconda delle zone da trattare diminuendo per esempio la pressione delle dita e l’intensità di massaggio.

Conoscere la propria pelle e capirne le esigenze

Periodi in cui la pelle è stata particolarmente esposta al sole e ad altri agenti atmosferici come per vento o utilizzo protratto di creme solari, più pronunciato, a cui si somma l’effetto ottico derivante dall’accumulo, nello strato corneo stesso, di cellule ricche in melanina frutto della normale esfoliazione della pelle abbronzata, possono causare un ispessimento dello strato corneo con conseguente accentuazione di colorito spento e grigiastro o opaco.

Questo tipo di pelle trae giovamento da un peeling meccanico (scrub) più intenso, con esfoliazione vigorosa, per brevi periodi, alternato a uno scrub più delicato di mantenimento.

Pelli impure o acneiche

Questo tipo di pelle beneficia dell’azione esfoliante di un peeling meccanico poiché la rimozione dello strato corneo facilita non solo la penetrazione dei principi attivi contenuti nei prodotti cosmetici ma previene anche l’occlusione dei pori facilitando la fisiologica distribuzione di sebo sull’epidermide e concorrendo alla riduzione di creazione di comedoni e punti neri.

Tuttavia, questo tipo di pelle necessita di un peeling delicato, per evitare di infiammare ulteriormente un’epidermide già prona agli arrossamenti causati dai brufoli, rischiando un effetto spesso controproducente.

Pelli sensibili

Pelle soggetta facilmente ad arrossamento, che mal tollera trattamenti aggressivi. Uno scrub può non essere indicato in questi casi e causare rossori e bruciori dovuti all’azione meccanica delle particelle esfolianti. E’ possibile utilizzare peeling enzimatici o chimica, ma molto blandi.

Pelli normali

Non necessitano azione esfoliante particolarmente vigorosa, possono usare peeling chimici, enzimatici o meccanici, quantunque quest’ultimi possano essere più utili nelle pelli più giovani, mentre quelli chimici o enzimatici possono essere più indicati nelle pelli più mature.

Utilità dello scrub:

Lo scrub serve al ricambio cellulare permettendo a qualunque trattamento di penetrare maggiormente in profondità aumento i risultati più elevati, donando alla pelle un aspetto più brillante e tonico.

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